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FAQ

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Da dove arriva l’acqua del rubinetto delle case milanesi?

L’Acquedotto di Milano preleva l’acqua interamente dalla seconda falda, a una profondità tra gli 80 e i 100 metri, utilizzando un sistema a doppio sollevamento costituito da 588 pozzi ad uso idropotabile (di cui in media circa 400 attivi) e 33 stazioni di rilancio, che alimentano gli oltre 2.200 km della rete di distribuzione al territorio.

Quanto costa l’acqua a Milano?

L’acqua di Milano costa 0,80 centesimi al metro cubo, pari a 1000 litri di acqua: si tratta della tariffa più bassa in Italia e tra le più convenienti in Europa. Nella tariffa sono inoltre compresi non solo i costi di erogazione dell’acqua potabile, ma anche di collettamento delle acque reflue e di depurazione.

L’acqua del rubinetto è sicura?

L’acqua del rubinetto è sicura e controllata. L’acqua dell’acquedotto milanese è costantemente monitorata secondo un programma di campionamento condiviso con l’ATS (Agenzia di Tutela della Salute), che utilizza metodologie approvate dall’Istituto Superiore di Sanità. I controlli vengono realizzati prima dell’approvvigionamento (in corrispondenza dei pozzi di emungimento), prima dell’erogazione (sugli impianti di trattamento e sulle centrali di pompaggio) e sulle fontanelle e Case dell’acqua. Ogni anno il laboratorio di MM effettua oltre 17.000 campionamenti con oltre 190.000 parametri analizzati.

Dove è possibile trovare le analisi dell’acqua del rubinetto?

MM pubblica con cadenza trimestrale sul sito “MM – la tua acqua” e sulla App “MM – la tua acqua” i risultati delle analisi dell’acqua. Gli stessi dati vengono inoltre notificati all’utente attraverso le bollette. Per avere informazioni aggiornate sulla qualità dell’acqua di Milano, puoi chiedere all’amministratore del tuo stabile di esporre la bolletta nello spazio destinato alla comunicazione con i condomini. Le analisi sono inoltre reperibili anche presso ATS Città metropolitana di Milano.

Si può bere l’acqua quando ha odore di cloro?

L’acquedotto di Milano utilizza solo acque di falda, microbiologicamente sicure e protette, che quindi non necessitano di trattamenti di disinfezione spinta. A scopo puramente precauzionale, viene aggiunto all’acqua ipoclorito di sodio (percepito come odore di cloro) in concentrazioni estremamente basse rispetto al limite consigliato dalla Normativa Vigente. Solitamente l’odore di cloro non viene percepito ma, nel caso, basterà raccogliere l’acqua in una brocca e lasciarla decantare per qualche minuto. [per saperne di più sui sistemi di potabilizzazione usati da MM guarda qui]

Se, appena aperto il rubinetto, scende acqua torbida o con una colorazione rossastra, cosa significa?

Probabilmente nello stabile sono stati effettuati di recente dei lavori sulla rete interna di distribuzione oppure l’erogazione dell’acqua è stata interrotta. La stessa situazione può verificarsi quando il rubinetto resta chiuso per molto tempo, ad esempio per le vacanze estive, a causa degli ossidi di ferro rilasciati dalle pareti interne delle tubazioni di acciaio. Per eliminare questa colorazione basterà lasciar scorrere abbondantemente, sino a quando l’acqua torna incolore. Bastano pochi minuti.

Capita che l’acqua contenga tracce di calcare. Cosa si deve fare in questo caso?

La presenza di particelle di calcare non indica un’alterazione della qualità dell’acqua. Questi residui si possono formare per la normale precipitazione degli ioni di calcio e magnesio, soprattutto quando si riscalda l’acqua per usi domestici. Per ristabilire un flusso trasparente è sufficiente utilizzare e tenere sempre pulito il filtro frangi-getto. Per ridurne la formazione invece si raccomanda di non riscaldare eccessivamente l’acqua domestica negli scaldabagni.

Perché l’acqua a volte ha un colore biancastro e/o micro-bollicine?

La causa di questa opacità è l’elevata pressione dell’acqua, determinata sia dagli impianti di pompaggio cittadini sia dalle autoclavi condominiali. Tale pressione è necessaria per poter servire anche i piani più alti degli edifici. Perché l’acqua torni limpida è sufficiente aspettare pochi minuti dopo il prelievo in modo da consentire alle micro-bollicine di evaporare naturalmente.

Come mai le “vedovelle” non hanno il rubinetto? Non è uno spreco di acqua?

La quantità d’acqua erogata dalle fontanelle è irrisoria in confronto alla portata d’acqua distribuita dall’acquedotto milanese: a fronte di un flusso totale istantaneo medio erogato dall’acquedotto di circa 7.500 litri/secondo, la portata dell’insieme delle fontanelle è pari a soli 10 litri circa al secondo. Inoltre, il flusso d’acqua continuo delle vedovelle non è utile solo per dissetarsi, ma svolge anche l’importante funzione di mantenere l’acqua sempre in movimento, preservandone la freschezza e la buona qualità in corrispondenza delle tubazioni terminali cieche, le cosiddette “teste morte”. In più, l’interruzione del flusso determinerebbe la stagnazione dell’acqua e contribuirebbe alla formazione di flora batterica attorno alla bocca del “drago” da cui sgorga l’acqua. Bisogna ricordare, inoltre, che la portata in uscita dalle fontanelle non si disperde inutilmente ma, attraverso il sistema di collettamento delle acque reflue, raggiunge i depuratori di Milano dove, depurata e sanificata, viene restituita all’ambiente.

È possibile visitare i nostri impianti?

A cadenza mensile organizziamo visite guidate dai nostri tecnici presso la Centrale dell’acquedotto di via Padova e i Depuratori di Milano Nosedo e Milano San Rocco. Le visite sono gratuite e disponibili sia per le scuole sia per i cittadini. Per scoprire come partecipare guarda qui [link a visita i nostri impianti]

È consigliabile utilizzare depuratori condominiali?

MM garantisce la piena conformità analitica dell’acqua (potabilità) sino al punto di consegna (contatore), così come previsto dall’art. 7 D. Lgs. 31/2001, monitorando attraverso un piano di autocontrollo condiviso con gli Organi di Controllo (ATS, ATO) tutti i parametri chimici, chimico-fisici e microbiologici prescritti dalla Normativa vigente.

I limiti di legge per ogni singolo parametro sono estremamente restrittivi e cautelativi, frutto di ricerche e studi a cura di un team di esperti (medici, tossicologi, chimici e biologi) dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute; di conseguenza l’acqua non necessità di trattamento alcuno.

Al proprietario o all’amministratore di condominio spetta la manutenzione delle tubature condominiali e di tutti i sistemi di trattamento installati a valle del contatore. Benché non viga nessuna limitazione regolamentare all’installazione di depuratori domestici, direttamente al lavandino di casa o all’ingresso del condominio, si specifica che l’acqua potabile fornita dal Servizio idrico non richiede nessun tipo di depurazione.  Nel caso si decida per l’utilizzo di questi apparecchi, si raccomanda di dimensionarli in base all’effettiva qualità dell’acqua fornita da MM e in funzione degli scopi che si vogliono perseguire. Si consiglia inoltre una corretta manutenzione sulla rete idrica interna e una periodica pulizia dell’autoclave o di eventuali sistemi di trattamento, se presenti, poiché una mancata manutenzione può essere la causa di alterazioni significative delle qualità sia chimiche che microbiologiche dell’acqua.

È possibile chiedere di installare una “vedovella” nei giardini sotto casa?

Un cittadino o un’associazione può farne richiesta al Consiglio di Zona, che inoltrerà la domanda agli Uffici Arredo Urbano – Parchi e Giardini del Comune di Milano, coinvolgendo la polizia locale e MM. Dopo opportuni accertamenti da parte della Polizia municipale sulla sicurezza del luogo di collocazione e da parte di MM dal punto di vista idrologico, la fontanella verrà installata. Il servizio è gratuito.